Lasciamoci prendere da(l) Panico

22 Settembre 2015
Pubblicato in Psicologia clinica Etichettato sotto

Gli attacchi di panico o disturbo da panico sono una classe di disturbi d'ansia che costituiscono un fenomeno sintomatologico complesso e piuttosto diffuso (si calcola che 10 milioni di italiani abbiano subito uno o più attacchi di panico). Peter Pan è invece un personaggio letterario creato dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Non sembra esserci alcun collegamento, eppure...

Con "Panico" si intende sia a livello di conoscenze comuni che a livello di sintomatologia psichiatrica una intensa paura o terrore, spesso collettiva e improvvisa che impedisce la riflessione sostituendo la ragione e la logica con sensazioni di ansia e agitazione frenetica. Un attacco di panico o una serie di attacchi di panico rappresentano un vero e proprio spartiacque esistenziale; si avverte, forte, la sensazione che la propria vita si è ormai separata in due tronconi: ciò che è avvenuto prima dell'attacco e ciò che avvenuto dopo. E' una sensazione comprensibile se si riesce ad immaginare l'intensità dei vissuti e la vera e propria paura di morire che si verificano durante tali attacchi.

Non si riesce davvero a immaginare cosa il panico abbia in comune con uno sbarazzino, allegro e travolgente perenne adolescente di nome Peter Pan. Invece è proprio questo: il nome, appunto. Entrambi traggono l'origine del proprio nome da una interessante figura del panorama "mitologico" greco: il Dio Pan.

Dai racconti greci emerge che il mito greco pose Pan come Dio della natura e nei racconti omerici leggiamo che il piccolo Pan, generato dal Dio Ermes e da una ninfa, fu portato sull'Olimpo appena nato e che tutti gli Dei ne furono felici. In realtà tutti gli Dei avevano aspetti naturali; Pan li riflette tutti. In quanto Dio di tutta la natura, Pan personifica il comportamento nel suo corso massimamente naturale dando vita ad esperienze che sfuggono al controllo. Puro istinto dentro di noi.

In questo momento occorre dire qualcosa sulla natura della paura, citando James Hillman e il suo "Saggio su Pan":
"il tradizionale approccio occidentale alla paura è negativo. In accordo con gli atteggiamenti del nostro io eroico, la paura, come molte altre emozioni e le loro immagini, è considerata innanzitutto un problema morale da superarsi con coraggio [...] Talmente radicato è l'approccio morale agli eventi psicologici che la psicologia ha dovuto rivolgersi alla fisiologia e allo studio degli animali per trovare una via sgombra da moralismi."

Più semplicemente, dal punto di vista psicologico la Paura (o panico o terrore) non rappresenta una colpa o un qualcosa di negativo da estirpare per forza. Si tratta di un fenomeno che ci accompagna lungo tutta la nostra evoluzione come esseri umani e come tale non è né positivo né negativo. Certamente l'attacco di panico rappresenta un'esperienza più che spiacevole ed è assolutamente evidente la necessità di cercare sostegno psicologico nei casi di Disturbo di Panico (qui maggiori informazioni rispetto a questo). Bisogna immaginare, tuttavia, che rispetto ai tempi antichi noi viviamo decisamente meno in contatto con la Natura e decisamente siamo meno soggetti ad essa. Per i nostri antenati i pericoli erano maggiori e un cambiamento climatico poteva voler dire la morte; allo stesso modo istinto e spontaneità erano più utili, per noi esseri umani, in contesti in cui il controllo razionale della situazione non era possibile ed era molto più complicato dare un "senso" alle cose. Peter Pan nella sua assurda e meravigliosa "Isola che non c'è" ve lo spiegherebbe meglio di me!

Insomma, potremmo dire che il Dio Pan è ancora vivo, anche se lo sperimentiamo soltanto attraverso sofferenze psicologiche, poichè gli altri suoi modi di manifestarsi sono andati perduti nella nostra cultura. Da questo punto di vista il Panico rappresenta tutta la forza, la bellezza, la totalità ma anche la minaccia e la potenza della natura che in un dato momento ci investe e ci lascia inermi. Ecco perchè ci sentiamo impotenti di fronte ai sintomi e in balia dell'attacco di panico che stiamo vivendo.

La Psicoterapia è un sostegno valido ed efficace in questo senso per:
- sostenere la persona a poter definire la propria esperienza che si presenta come qualcosa di indefinita e sconosciuta,
- sostenere la persona nel recuperare il continuum della sua esperienza dato che generalmente l’esperienza del panico appiattisce tutto il resto,
- fornire alla persona un contesto sereno in cui possa collocare il “panico” all’interno della propria cornice autobiografica riuscendo ad inserirvi il disagio come un evento dotato di senso,
- sostenere la persona nel riappropriarsi consapevolmente del proprio orizzonte temporale personale e della rappresentazione del futuro.

Soprattutto può essere un meraviglioso modo per rendere più forte il contatto con la "Natura" intesa come ambiente naturale, certo, ma intesa anche come la "nostra" natura personale: il nostro istinto, i legami affettivi che abbiamo, il nostro essere nel mondo.

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